Presentazione
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Esempi di raffigurazione mariana presenti sul territorio di Rutigliano
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Questo lavoro editoriale si pone l'obiettivo di far conoscere e di valorizzare, attraverso alcune schede, dodici esempi di raffigurazione mariana presenti sul territori di Rutigliano. La finalità della ricerca non si limita ad una riscoperta solo artistica delle opere bensì vuole mettere in luce quel legame fortemente spirituale e religioso che nel corso dei secoli si è instaurato tra la Vergine Maria, in tutte le sue espressioni, e la popolazione rutiglianese. Questa pubblicazione si inserisce in un contesto di iniziative culturali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio artistico-religioso emblematico della devozione che la nostra comunità manifesta verso la Madre di Dio. Mi auguro che possa contribuire ad accrescere le conoscenze relative al nostro patrimonio e a consolidare il senso profondamente cristiano dell'incontro e della comunione di Maria con l'intera comunità.
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Don Felice Di Palma
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Introduzione
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L'arte sacra cristiana vede, nella sua vasta gamma, il tema iconografico dedicato a Maria Vergine come il più ricco e sublime. Cantata e rappresentata in differenti epoche e culture, Maria, indica il raggiungimento della perfezione, la retta via per la conquista della purezza, una figura esemplare della fede cristiana. Il culto mariano è presente nella liturgia della Chiesa sin dalle origini, visto come un'opportunità per esaltare la Madre del Signore, tramite di intercessione presso Gesù Cristo e modello di imitazione; il Cristianesimo ha da sempre interpretato Maria come fondamento e garante dell'unità dei credenti. A consolidare il culto verso la Vergine, l'imperatore Teodosio II convocò nel 431 il Concilio di Efeso in cui la Vergine Maria venne definita ufficialmente Theotókos (colei che genera Dio). Ha contribuito alla diffusione del culto mariano anche Papa Paolo VI con la Marialis Cultus 1974 in cui ancora una volta è sottolineata la figura della Madonna come modello di Vergine, di Madre, di Sposa. In virtù di queste caratteristiche ho scelto la Madonna come oggetto di ricerca e di "scatti" fotografici intrecciando così un connubio di arte e fede. Dedicato alla Vergine, l'opuscolo presenta dodici esempi di rappresentazione mariana appartenenti al territorio rutiglianese già considerati per la realizzazione del Calendario 2010 con il medesimo titolo che ha anticipato questa pubblicazione. Ogni icona è accompagnata da cenni storici, frutto di ricerche bibliografiche, sull'opera e sull'autore, e descrizione araldica delle armi appartenenti alle famiglie commissionatrici, lì dove presenti, a cura del Comm. Lorenzo Longo de Bellis e del Cav. Antonio Graziano Sorino. Il titolo della pubblicazione, "Tota pulchra es Maria", prende le mossse da un omonimo e sublime cantico per tradizione intonato nelle celebrazioni liturgiche durante i giorni di attesa dell'8 dicembre, giorno in cui la Chiesa festeggia la Madonna Immacolata. È possibile leggere la medesima iscrizione latina sull'altare maggiore della chiesa intra moenia dedicata a Maria Immacolata in Rutigliano: iscrizione che è da sempre salda testimonianza della fede che la cittadinanza rutiglianese dimostra per la Madonna in tutte le sue espressioni. Questo mio lavoro editoriale verte alla riscoperta e alla valorizzazione della figura sacra della "Madonna", grave, solenne, ieratica, florida, pulchra, dai tratti umani e femminili della sua luminosa giovinezza. |
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L'autore Vito Gassi
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